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Il cappotto (di Gogol)

Il cappotto (di Gogol)

“Il Teatro è far diventare affascinanti i tuoi difetti, perché ogni cosa espressa su di un palco diventa misteriosamente bella” – Gianmarco Campisi

 

Andare a Teatro è rallentare, prendere fiato, fermarsi a pensare, interrompere la frenetica routine, vivere seppur per il tempo limitato dello spettacolo, ad un ritmo naturale, biologico, spirituale.

 

 

Quando poi è la letteratura ad essere trasposta sul palco avviene una magica esplosione di energie sottili dove lo spettatore, che per intrinseca proprietà del teatro è sempre partecipante attivo della rappresentazione, viene trasformato in un ricevitore di ancestrali pulsioni di cui neanche gli attori ed i registri sanno pienamente comprendere l’origine.

 

Emozionante Lia Careddu nella raffigurazione dei personaggi di Gogol che pareva si aggirassero tutti contemporaneamente sul palco come fantasmi per prendere luce ogni volta che il racconto li chiamasse in causa. Grande Lia, il Regista e la Produzione. Bravi davvero

 

IL CAPPOTTO di: Nicolaj Gogol’ con: Lia Careddu                                      regia: Guido De Monticelli

13 aprile Sassari, Evento Pubblico                                                    Organizzato da Compagnia meridiano zero e Sardegna Teatro

 

“L’arte del teatro sicuramente proviene da riti sciamanici perduti nella notte dei tempi” – Giuseppe fadda

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