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La centrale scomparsa

Cronache marziane da fiume santo                                 24 e 25 marzo2015

La centrale termoelettrica scomparsa

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L’ultimo padrone, cacciato per morosità e molestie alla quiete pubblica, prima di rendere le chiavi del portoncino di ingresso, ha smontato tutti i muri ed insieme agli arredi ed alle suppellettili ha venduto l’intero blocco ad una ditta di import-export cinese, già venuta recentemente alla ribalta per la tratta dei cani randagi.

Il nuovo proprietario, trovando il terreno completamente libero, pur di non fare la parte dello “sfigato”, ha inoltrato alla giunta regionale un programma di edilizia turistica appellandosi alle opportunità del noto “piano casa”.

 

 

I mediatori, la CGIL (ndr : no,non quella di Landini, anche se la sigla somiglia in modo impressionante) e la CISAL (promettente formazione giovanile già distintasi nell’ultimo torneo “scapoli/ammogliati), hanno con buona lena collaborato alle operazioni caricando già di buon mattino i semirimorchi provenienti da Tianya Haijiao, con destinazione una delle più belle spiagge cinesi per la costruzione di chioschi di gelato.

Gli omini delle due “squadrette locali” pare abbiamo ricevuto proposte di reimpiego irrinunciabili come ad esempio “uomo dello zucchero filato sotto la porta della Muraglia cinese”, cacciatore di “cavallette da friggere nei ristoranti di Pechino”, o meglio ancora “lucidatore di piastrelle in Piazza Tienanmen”, quest’ultima sembra la più richiesta dalle due, suggestionata pare anche dal talento naturale dimostrato.

I lavoratori trovando l’area appianata hanno deciso di attuare un sit-in di protesta, ma non trovando più neanche una sedia per sedersi hanno deciso di inoltrare domanda al consolato cinese per un riutilizzo della propria forza lavoro nelle rivendite locali come “riordinatore di custodie per cellulari”, “correttore di scritte errate cinese/italiano”, “traduttore dei gesti dei clienti nel momento in cui vanno a pagare alla cassa del cincio appena arrivato che continua a ripetere con una cantilena, all’inizio simpatica ma che poi inizia a farti roteare le eliche” : < Wo Mei Ting Dong. Ni Ke Yi Chong Fu Yi Bian Ma?>

 

 

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Si ringraziano quanti hanno permesso questa soluzione perché almeno gli ambientalisti da salotto  contenti e liberati dall’impegno, sono potuti correre a “zampe levate” dal veterinario per il richiamo del vaccino.

 

 

 

 

 

 

 

©giuseppe fadda  <riproduzione riservata>

 

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