Alimentazione

MANGIARE, 5 – VERDURA CRUDA

VERDURA CRUDA, PIATTO PRINCIPALE

“Le aspettative di vita farebbero un balzo da gigante se le verdure avessero un odore buono come quello della pancetta.” (Doug Larson)

♫♫Pink Martini – Hang On Little Tomato♫♫

Partendo dal presupposto personalissimo, seppur ben acquisito dall’Igienismo di Shelton, Tilden, Mosseri ecc. che la verdura cruda debba essere la componente principale e preponderante di ogni pasto, in questo breve articolo si vogliono suggerire pratiche di buon senso inerenti la sua consumazione e non un bilanciamento dietetico.

Ecco in modo schematico e rapido le modalità che ritengo fondamentali :

Stagionalità : acquistare prodotti di stagione perché la natura nella sua perfezione fornisce esattamente nel tempo giusto gli elementi di cui gli esseri viventi hanno necessità (rotazione di tutte le specialità)

Località : gli alimenti da consumare più sono vicini al luogo di coltivazione e meno sono sottoposti a sfavorevoli processi di trasporto e conservazione chimico-frigorifera

Biologicità : confidando nella certificazione, un nutriente biologico fornirà all’organismo ricevente la massima energia senza coinvolgere gli organi interni deputati alla depurazione delle sostanze estranee

Una volta acquistato il nostro cesto di verdura, è buona norma procedere nel seguente modo prima di ogni pasto (p.s. la verdura da non consumarsi nel pasto corrente deve essere conservata “non lavata”  in un frigorifero col  termostato impostato al numero 1)

-mettere la verdura dentro una bacinella d’acqua almeno 1 ora prima del consumo al fine che avvenga una reidratazione delle fibre vegetali e un dilavamento delle sostanze estranee eventualmente incluse : a)per chi lavora è utile farlo prima di uscire da casa;  b) sciogliere nell’acqua 1 cucchiaio di bicarbonato alimentare

 

-svuotare la bacinella dell’acqua precedentemente contenuta, sciacquare manualmente la verdura un pezzo alla volta sotto l’acqua corrente trasportandolo quindi dentro uno scolapasta affinchésgoccioli l’acqua eccedente

 

 

 

-portare in tavola ed iniziare a consumare la verdura cruda dopo 10 minuti che è stata messa a scolare (questo permette l’evaporazione del cloro dell’acqua del rubinetto)

 

 

 

-consumare una qualità per volta, esempio prima la lattuga, poi il pomodoro, poi il finocchio, la zucchina e di seguito senza fare miscuglio, onde evitare la confusione gustativa che a sua volta provoca un maggior dispendio di energia digestiva

-passare da un tipo all’altro quando si sente il senso di sazietà, segnale, che il corpo ha ricevuto quanto necessario da quell’elemento

-evitare per quanto possibile l’uso del coltello, salvo levare la buccia, in modo che i nutrienti possano essere “spezzati” dai denti all’interno della bocca anziché perderli nel piatto per mano della lama

 

 

 

-l’ideale è preparare un piattino con olioextravergine di oliva, olio di semi di girasole e succo di limone spremuto al momento ed intingervi l’ortaggio prima di portarlo alla bocca

 

 

-a prescindere dal galateo di facciata, la miglior pratica è usare le mani “ben lavate” per portare gli ortaggi crudi alla bocca al posto delle posate (per l’igiene delle mani consultare l’articolo QUI)

Sembreranno banalità ma nella pratica quotidiana, per mia indagine nessuno o quasi, mette in pratica tale successione di fatti, chi in parte e chi per niente, per cui ho ritenuto necessario focalizzare questa prassi semplice ma molto importante per il bilancio energetico del nostro metabolismo.

E’ oltremodo ovvio che tutto ciò debba essere riservato alla routine quotidiana e casalinga, adeguandosi invece alle modalità comuni agli altri commensali quando fuori casa, dove la diffusa l’ignoranza della fisiologia umana e dell’igiene di base potrebbe provocare superflui e sterili sarcasmi.

 

“Ricorda sempre figliuolo: va a scuola, mangia le verdure e brucia tutto tranne Shakespeare!” (Johnny Depp – Rango/Lars)
♫♫The Vegetable Orchestra – Transplants, live @ TEDxVienna♫♫   

 

Declaratoria obbligatoria per la legge italiana : quanto scritto in questo articolo è il sunto di opinioni, idee, esperienze e simili in linea con la Costituzione Italiana che sancisce la libertà di pensiero e di espressione delle proprie idee. I suddetti non sono consigli medici o terapie, per le quali, per legge, è necessario un medico laureato, abilitato e iscritto all’albo. Tali scritti non si pongono in conflitto con la medicina ufficiale ma anzi la integrano nella promozione del benessere globale della persona.

 

 

Giuseppe Fadda, perito elettrotecnico e tecnico di azienda elettrica per più di un trentennio, lascia il lavoro principale per dedicarsi a tempo pieno ad una passione nata fin dai tempi della scuola superiore, fondata nella ricerca della salute e del benessere come principi faro di una vita piacevole e consapevole, senza confidare nei principi della medicina chimica. Corsi, seminari ed una variegata moltitudine di libri  costituiscono la sua formazione uniti ad uno spirito di ricerca e curiosità mai sopiti e ad una esperienza sul campo di lunga data e sempre in corso.

 

 

Comments are closed.

Powered by: Wordpress